Dal periodico dell'Associazione numero 31 - Dicembre 2004

Casa di San Giorgio

B., con i suoi due bimbi, ha lasciato la casa per ricongiungersi al marito. Siamo in attesa di richieste di inserimento di nuovi ospiti.

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Casa di Cuceglio

Dopo il rientro, temporaneo, di J. nella sua Nigeria, avvenuto, come programmato, a fine ottobre, unica ospite femminile di Cuceglio è restata M.B. La Carenza di candidate ospiti ha indotto ad aprire la casa ad ospiti uomini. Il primo è stato F., venuto tra noi il 22 di novembre. Il riequilibrio della convivenza è stato meno difficile del previsto. Salvo sorprese a scadenza ritardata. In prospettiva per M.B. si dovrebbe trovare presto un'altra sistemazione e la casa dovrebbe ospitare solo uomini. E' in predicato l'arrivo di quattro ospiti, probabilmente entro la prima quindicina di dicembre.

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Casa di Bairo

Unico ospite è rimasto A.; data la buona riuscita e l'apprezzamento riscossi sul lavoro, la sua attuale sistemazione con borsa-lavoro si profila tramutabile in assunzione. In tal caso si porrà il problema di aiutarlo a trovare una collocazione abitativa autonoma e, salvo nuovi ingressi, per ora non in vista, la casa resterà temporaneamente vuota. Dato il numero e la disposizione dei locali e dei servizi si è deciso di adibirla parzialmente, come del resto si era già prospettato, anche a foresteria dell'Associazione.

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Dal periodico dell'Associazione numero 30 - Ottobre 2004

Casa di San Giorgio

E., F. e M. si sono trasferite in altre comunità. Restano con noi C., D. e B. con i suoi due bimbi. Ospiti ed operatori della comunità di San Giorgio sono regolarmente seguiti e supportati dallo psicologo, dottor Giorgio.

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Casa di Cuceglio

L. ospite di questa casa da parecchi anni, ha avuto finalmente in assegnazione dall'istituto case popolari un alloggio nel comune di Torino. Vi si è trasferita e potrà così godere di una vita in autonomia. Naturalmente i rapporti che in questi anni si sono costruiti non vengono per questo recisi. Quando proverà un po di nostalgia per le persone e la casa di Cuceglio, tutti saremo lieti di accoglierla per un periodo di rimpatriata tra noi. Restano ospiti di Cuceglio M.B. e J. Quest'ultima a fine ottobre tornerà per circa tre mesi nel suo paese natale a riabbracciare i parenti e i due figli là rimasti.

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Casa di Bairo

Dal mese di giugno la casa ha avuto due ospiti: P. ed A. Di questi il primo, P., ha già concluso il suo periodo di permanenza.

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Panta Rei

Elena si è dimessa dall'incarico di responsabile della casa di Cuceglio. Ernesto ha accettato di assumerlo pro tempore. Per motivi personali Claudia e Antonio hanno rinunciato a proseguire il loro lavoro come volontari. Sono entrati a far parte del gruppo dei volontari Luigi e suor Stefania. il 2 Giugno è stata organizzata una gita di un giorno alle isole del lago Maggiore. Hanno partecipato gli ospiti delle tre case, alcuni loro familiari e qualche simpatizzante di Panta Rei. Iniziata con un disguido, un guasto al motore dell'autopulman, verificatosi a circa un terzo del percorso di andata, per fortuna rapidamente risolto con la tempestiva sostituzione del mezzo, la gita di visita turistica, culturale e dello svago, ma sopratutto per l'incremento di affiatamento che la giornata, trascorsa insieme in armonia, è riuscita a cosolidare. E' quindi stato naturale ed opportuno ripetere l'esperienza. Il 20 Luglio è stata effettuata una gita al mare, con immersione in acqua e nuotate da parte dei più audaci (il mare non era del tutto tranquillo) a Ventimiglia, visita ai giardini Hambury e al museo preistorico dei Balzi Rossi e cena conclusiva a Cherasco. Nel mese di settembre sono ripresi gli incontri mensili di formazione guidati da Eugenio. Quello di Ottobre, che si terrà a Traverselle a fine mese, sarà, come ogni anno, di un giorno e mezzo. Vuole porsi come momento forte di revisione del lavoro svolto e dello spirito che ha animato i volontari nel portarlo avanti nonchè di impostazione e progettazione dell'attività che li attende. Sempre in settembre, per favorire la conoscenza reciproca di ospiti e volontari delle tre case, si è organizzata nella casa di San Giorgio una cena a base di cuscus, cucinato dalle ospiti marocchine. Il 6 novembre prossimo è convocata una riunione del direttivo.

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Dal periodico dell'Associazione numero 29 - Aprile/Maggio 2004

A Villa Gianotti i giorni e le stagioni, si susseguono in un'apparente tranquillità. Sempre le solite pulizie, pranzi e cene voracemente divorati oppure sdegnosamente rifiutati, attesissime visite mediche, allegre scampagnate, serate televisive, chiacchiere, confidenze, attività varie, infiniti andirivieni di M., lunghe ed inconprensibilli conversazioni tra J. e J., volontari che vanni e vengono.
Poi, improvvise, le emozioni traboccano: infelicità, dolore, rabbia, paure, desiderio impaziente di riappropriarsi della propria esistenza, sfociano in cupezze, lunghi silenzi, capricciose richieste ed aperte ribellioni.

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Dal periodico dell'Associazione numero 28 Novembre/Dicembre 2003

Inizia l'autunno; ancora caldo e bello, carico di fiori e di colori. In casa, i giorni si susseguono più o meno con la solita routine: pulizie, terapie, pranzo e cena, tv, volontari che vanno e vengono, chiacchiere e battibecchi, risate e nostalgie, stralci vissuti, malinconie, rabbie, sofferenze palesi e nascoste, passeggiate, confidenze e tante attività. Il venerdì pomeriggio è dedicato alla proiezione di un film con relativo commento.

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Dal periodico dell'Associazione numero 27 Settembre/Ottobre 2003

Luglio arriva caldissimo, le giornate silenziose, di routine, calme, sonnolente, tra turni di pulizia, visite mediche, controlli ortopedici, preparazioni di pranzi e cene appetitosi, regolarmente divorati da qualcuna e mangiucchiati da altre, ma sempre apprezzati.
Interrompe il solito tran tran una serata di festa con musica, canti e danze, giochi di prestigio e tante zanzare che incuranti di fuochi e fumi repellenti si avventano su tutti i partecipanti.
Poi arriva J. "molto provata" ma "piena di speranza", "gentile", bella e "nigeriana"; le altre ragazze la accolgono bene; capiscono le difficoltà e tutto ritorna nella routine;
ogni tanto compare (nelle ore più strane) un fratello di J.: chiacchiera con lei intensamente qualche ora, porta alimenti africani e poi se ne va.
Agosto è rovente; M. "anima vagante", sempre in moto tra cortile, corridoio e telefono, cerca il fresco sotto l'oleandro. L. e J. preferiscono stare molto in camera a riposare;
J. passa tutto il mese a combattere con la pigrizia, fa qualche passo in cortile e poi arriva sepre a letto o alla tv, ma cerca di imparare i primi rudimenti di lettura con "impegno commovente".
L. è stanca e vorrebbe tornare a casa. Alla fine del mese viene a trovarci P. con D. (tre anni di esuberanza e tenerezza, vestito alla nigeriana).

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Dal periodico dell'Associazione numero 25 Marzo/Aprile 2003

Febbraio - Mattinate di "routine" con solite tradizionali pulizie della casa. Visite del Prof. Grillone, preparazione di pranzi sempre "consumati con ottimo appetito", la fame è sempre tanta! Le ragazze vanno e vengono ora tristi, ora allegre e su tutto un piacevole silenzio.
Pomeriggi tranquilli : tra un lavoro a maglia e l'altro si svolgono le varie attività: découpage intenso, musicoterapia, (che dopo due settimane è sospesa per un mese), allegri giovedì con le vivaci lezioni di Eugenio, si guardano alcuni films e si legge qualche libro. Le giornate sono fredde fredde, qualche fiocco di neve rende l'ambiente un po' nuovo, è ancora inverno e gli umori sono variabili.
Alla sera, dopo cena, è d'obbligo "Terra Nostra" e poi tv o camere: "Tutto in ordine" ma è con
marzo che inizia il disordine; R. esce per andare in chiesa a pregare e va a Torino a ballare, torna il giorno dopo "pentita" e dopo qualche ora va a Ferrara; poi ritorna e se ne va definitivamente.
Tutto riprende tranquillo "dentro" e "fuori"; le ragazze sono di buon umore, i fine settimana svuotano la casa e non c'è nessuna novità di rilievo fino a che, una sera, M. decide che è giunta l'ora di sistemarsi altrove e dopo aver salutato se ne va ... e così "voltiamo pagina"!
La casa è più silenziosa, A. e L. sono di buon umore, c'è aria di primavera e litanie nigeriane ... e così tra giornate senza particolarità, poco animate, un po' grigette, di routine, anche A. decide di andare a vivere con l'amico del cuore e ci saluta allegra.
L'aria di primavera è contagiosa e marzo è proprio "pazzerello".

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Dal periodico dell'Associazione numero 23 - Novembre/Dicembre 2002

Settembre mese di cambiamenti: nuovo menù. Nuovo regolamento, via vai di ragazze ospiti: nervosismo e tensioni serpeggiano, qualcosa cova sotto un'apparente tranquillità; il tempo è monotono, piove sovente e sovente le ragazze chiedono di uscire a fare due passi, forse troppo spesso: M. è sempre più ansiosa preoccupata, stanca; C. sempre più vispa, sicura, lavora alacremente con l'appoggio costante dell'obiettore.
M. si fa ricoverare in ospedale per accertamenti; C., rimasta sola, fa le pulizie alla grande, poi nua sera esce a fare due passi e sta fuori tutta la notte.
Rientra il giorno dopo, contrita, stanca, accetta di rimanere aderendo alle restrizioni impostele (niente usite,meno sigarette).
Tutto torna tranquillo, L. ritorna dall'africa. Il pomeriggio è animato dai racconti di L. sulla sua città.
Torna anche M. dall'ospedale, finalmente serena. Entra R., molto agitata, con continue e pressanti richieste di ogni genere. C. è nervosa, decide di uscire e di nuovo non rientrare. Ritorna, vuole stare a Panta Rei ponendo le sue condizioni e non accettando le nostre, per cui è invitata ad andare al più presto in un luogo più idoneo alle sue necessità.
E così prepara presto le valigie con l'aiuto incondizionato del suo fido obiettore. Tutto rientra nella norma: litigi, telefonate, pulizie, nuove attività e TV.
Ottobre ci regala uno splendido e limpido inizio atunno. Arriva una nuova ragazza A.
Tutto prosegue tra lavori a maglia, musicoterapia, lezioni di italiano e cultura, qualche lezione di danza.
Nascono nuovi amori, nuove chiacchiere, vecchi sospiri e lacrime. Le giornate sono calde passa qualche pomeriggio tutti fuori in cortile a parlare.
Poi di nuovo scontri, battibecchi, qualche uscita fuori programma, nuove abitudini che mettono a prova la pazienza e l'attenzione dei volontari.
E' Novembre, il sole ormai freddo costringe tutti in casa, le uscite sono più rare e regolarmente, le giornate calme direi fin troppo.
Tutto è tranquillo: la qite dopo la tempesta o prima della tempesta? Vedremo ...

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Dal periodico dell'Associazione numero 22 Settembre/Ottobre 2002

Luglio, desiderio di estate, di mare, di vacanze, preparativi da parte di M. e di L. e poi finalmente le partenze; L. "con gioia e profusione di abbracci e baci", M. "in ansia per la sua linea".
Poi la solita routine: mattinate e pomeriggi tranquilli, serate davanti all T.V.
Arriva E. (ospite temporanea) che affaticata, dolce, sorridente, intenerisce tutti i volontari che si preoccupano molto (mangia - non mangia - mangia poco - è stanca - chiacchiera).
Inaspettatamente M. torna dalla vacanza al mare, prima del previsto e molto scura.
I giorni trascorrono tra temporali, piogge autunnali e sole caldo. Poi E. ritorna a casa propria con il marito e un sincero ed affettuoso "in bocca al lupo".
Dopo giornate "senza scosse" in un pomeriggio caldo e afoso, si scatena un "uragano" che danneggia vasi e fiori, spacca vetri, spaventa le ragazze, ma poi "tutto scorre" e tra "niente di particolare e niente di nuovo sotto il sole" si parte per la gita autunnale.
Quattro giorni che trascorrono veloci tra visita e permanenza alla Comunitò di Nomadelfia e passeggiate culturali e naturalistiche (Roselle - San Galgano - Parco dell'Uccelina).
Si ritorna in Agosto, ma il clima meteorologico è lo stesso di Luglio "afoso e pesante" o "autunnale e piovoso" e così il clima in casa: "tensioni", "silenzi" o "tutto tranquillo per tutto il giorno" e "atmosfera serena", tra pulizie mattutine, passeggiate per smaltire pranzi eccessivi, riposi pomeridiani, visite mediche, incontri con l'insegnante d'italiano, con lo psicologo, siamo a metà agosto.
Le ragazze "si festeggiano con molta allegria" regalandosi un pranzo al ristorante. Poi entra la quiete, si fa sentire qualche acciacco, c'è il solito andirivieni di volontari, C. sempre allegra ed attiva e M. con tutte le sue tensioni, i suoi turbamenti, sempre più affaticata.

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